Anche dopo la sentenza della Consulta e pur nell’ottica della rilevanza diretta nel giudizio tributario della sentenza di assoluzione (quasi alla stregua di una “prova legale” dei fatti costituenti presupposto del tributo accertato), permane un non indifferente ambito valutativo e di riscontro del giudice tributario. Tale conclusione vale anche per quanto attiene la sentenza di condanna. Invero, la Corte Costituzionale avrebbe potuto valorizzare la previsione normativa dell’art. 654 c.p.p. al fine di rafforzare gli effetti della sentenza di assoluzione anche in relazione al tributo (e non solo alle sanzioni). Il “doppio binario”, pur se ampiamente “attenuato”, continua ad esistere.
Cessione e compensazione dei crediti: la tassazione dei proventi nel reddito di lavoro autonomo
Il decreto correttivo della riforma fiscale (c.d. decreto Omnibus), approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, introduce il comma 3-quater nell’art. 54 del TUIR, con l’obiettivo di chiarire il trattamento tributario dei proventi derivanti dalla cessione...


