Con le conclusioni rese nella causa C-308/25 l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale ai sensi della quale le controversie in materia di imposta sul valore aggiunto, ad eccezione di quelle relative all’imposta sul valore aggiunto all’importazione, possono essere definite su domanda del soggetto passivo a fronte del pagamento di una determinata percentuale dell’imposta dovuta, la quale varia in funzione del grado di giudizio e dell’esito delle fasi procedurali precedenti, senza che il soggetto passivo sia tenuto a pagare sanzioni o interessi di mora, e senza che l’amministrazione tributaria possa opporsi alla domanda per motivi diversi da quelli formali.
Gas di petrolio liquefatti: la Gestione dei depositi commerciali
Con la sentenza resa nella causa C-386/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che è ammissibile una normativa nazionale, eventualmente integrata da misure di attuazione, che subordina l’autorizzazione a gestire depositi commerciali di gas di petrolio...


