La Corte costituzionale, con la sentenza n. 96 del 2026, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 570-bis c.p. nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o scioglimento del matrimonio. La Consulta ribadisce l’ampia discrezionalità del legislatore nella disciplina dei regimi di procedibilità e sottolinea la specificità del bene giuridico tutelato, individuato nell’assistenza familiare e nella protezione di soggetti potenzialmente vulnerabili. La decisione valorizza il rischio di pressioni e condizionamenti all’interno delle relazioni familiari, ritenendo ragionevole la scelta della procedibilità d’ufficio anche in presenza di remissione della querela da parte della persona offesa.
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere...


