La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA) ha la finalità di sostenere il reddito dei soggetti rimasti senza lavoro nel periodo che manca al raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha esteso i limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità già vigenti per le prestazioni in forma di rendita vitalizia e di capitale alle nuove tipologie di rendita, comprendendo anche la RITA. Quali sono, ad oggi, le regole di funzionamento della Rendita integrativa temporanea anticipata? Quali le novità introdotte al suo riguardo? Quali i nuovi limiti in oggetto? E quali i profili fiscali collegati?
Rinnovi dei CCNL e adeguamento delle retribuzioni: nuove regole e impatti per le imprese
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) interviene sulla disciplina dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro, introducendo una regola di continuità economica nei periodi di vacanza contrattuale. L’art. 10 affida alle parti stipulanti la regolazione...


