Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) interviene sulla disciplina dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro, introducendo una regola di continuità economica nei periodi di vacanza contrattuale. L’art. 10 affida alle parti stipulanti la regolazione degli incrementi, degli importi una tantum e degli strumenti di copertura tra scadenza e rinnovo del CCNL, ma prevede, in caso di mancato rinnovo entro dodici mesi, un adeguamento forfettario pari al 30% della variazione IPCA. Nuove regole che impongono alle imprese un presidio più strutturato delle scadenze contrattuali.
Premio di fine anno o rimborso di bollette, affitto o rate di mutuo: cosa conviene di più
In vista della fine dell’anno, il datore di lavoro può scegliere se riconoscere ai dipendenti un premio monetario oppure erogare fringe benefit sotto forma di rimborso delle utenze domestiche, dell’affitto o degli interessi sul mutuo della prima casa. Le due soluzioni...

