La legge n. 199/2025 ha introdotto il nuovo comma 1-ter all’art. 48-bis del d.P.R. n. 602/1973, estendendo ai professionisti il sistema di verifica preventiva della regolarità fiscale e contributiva nei pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione, senza più alcuna soglia minima di debito. La nuova disciplina, pur inserendosi nel quadro già delineato dall’art. 48-bis, pone rilevanti questioni interpretative e operative, soprattutto con riguardo alla nozione di “inadempienza”, che dovrebbe continuare a riferirsi esclusivamente a crediti certi, liquidi ed esigibili, non sospesi e non oggetto di rateizzazione regolarmente adempiuta. Particolare attenzione merita inoltre il rischio di automatismi nella sospensione o distrazione delle somme, nonché l’impatto della norma sui crediti professionali, inclusi quelli derivanti dal patrocinio a spese dello Stato.
Primo giorno di malattia: l’INPS cambia le regole per la determinazione
L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il...


