La NASpI non spetta in caso di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, salvo specifiche eccezioni in cui la cessazione del rapporto di lavoro è considerata “involontaria”. Rientrano tra queste eccezioni le risoluzioni consensuali, sottoscritte ai sensi dell’art. 7 della legge n. 604/1966, e quelle accordate in caso di rifiuto del lavoratore al trasferimento in altra sede distante più di 50 km dalla propria residenza. Anche le dimissioni per giusta causa, dovute a comportamenti illeciti del datore di lavoro, fanno acquisire il diritto alla NASpI, così come le dimissioni effettuate dai lavoratori nel primo anno di vita del proprio figlio.
Decreto Lavoro 2026: novità per TEC, rinnovo CCNL, distacco lavoratori e staff leasing
Ridefinizione del trattamento economico complessivo - TEC ai fini della determinazione del salario giusto, incremento dal 30% al 50% dell’anticipazione forfettaria in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, nonché novità per il distacco di lavoratori tra...


