Il Consiglio nazionale e la Fondazione dei commercialisti hanno pubblicato il documento dedicato alla quantificazione del danno ex art. 2486 c.c., che approfondisce le novità introdotte dal Codice della crisi in tema di responsabilità degli amministratori dopo il verificarsi di una causa di scioglimento. Il testo chiarisce i criteri presuntivi oggi codificati — differenza tra i netti patrimoniali e deficit fallimentare — già utilizzati dalla giurisprudenza per stimare il danno derivante dalla mancata gestione conservativa del patrimonio sociale. Le linee guida forniscono indicazioni operative per professionisti e curatori, dalla ricostruzione dei patrimoni netti alla definizione dei costi da detrarre, fino ai casi in cui il deficit fallimentare diventa applicabile per assenza o irregolarità delle scritture contabili, offrendo anche un’interpretazione della nozione “per altre ragioni”.
Stallo societario del CdM: quali sono le clausole statutarie per superarlo
Lo studio notarile n. 126/2025 recentemente approvato dalla Commissione studi d’impresa del Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato i risvolti degli stalli decisionali nell’organo amministrativo e le possibili clausole per la risoluzione degli stessi. La...


