Calcio e Fisco italiano sono gemelli separati alla nascita. Il calcio veniva praticato ai giardinetti e nei campi da gioco in modo disordinato fino all’invenzione della moviola. A dare il colpo di grazia è ora pronto il VAR: con l’illusione della giustizia immediata e assoluta, bisogna aspettare se il gol verrà convalidato. Non si tifa per il calcio, ma per il giudizio. Ma i giudizi sono tutti opinabili, a differenza degli ineluttabili fatti della vita. Lo stesso accade nel diritto tributario: invece che incentivare la produzione di ricchezza e serenamente contribuire per la propria quota al benessere che lo Stato dà, è tutto un discutere sulle regole e seppellirsi sotto decine di adempimenti formali e inutili che, con il pretesto di introdurre maggiori controlli, impediscono di produrre e prosperare. Il tributo non dovrebbe essere “mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, ma strumento di prosperità e giustizia: forse anche il Fisco dovrebbe tornare alla semplicità e naturalezza dei vecchi giardinetti!
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


