Per i sostituti d’imposta si avvicina la scadenza del 16 marzo 2026 per la consegna ai lavoratori e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica. Occorre prepararsi in anticipo per evitare possibili sanzioni relative a quattro ipotesi di inadempimento: mancato invio telematico della certificazione, presentazione oltre i termini previsti, trasmissione di dati inesatti o incompleti, nonché omessa rettifica di certificazioni errate. Quali sono le modalità di trasmissione? Qual è l’importo delle sanzioni? Come si applica il ravvedimento operoso? Come correggere dati già trasmessi?
Acquisizione massiva CU 2026: le regole per gli intermediari
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2026 estende la fase sperimentale della richiesta e acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche, anche con riferimento alle CU 2026, rafforzando il processo di digitalizzazione e centralizzazione dei dati...


