L’introduzione dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro sta trasformando i tradizionali equilibri del diritto del lavoro, imponendo nuove sfide in termini di tutele e governance. Mentre l’AI Act europeo definisce requisiti di sicurezza dei sistemi ad alto rischio, la normativa nazionale – dalla legge n. 132/2025 ai decreti attuativi, come il D.M. n. 180/2025 – stabilisce che lo sviluppo e l’applicazione dell’AI deve sempre garantire la supervisione e il potere decisionale dell’uomo. Restano, Tuttavia, delle criticità legate al controllo a distanza, alla reale efficacia della supervisione umana e ai rischi di sorveglianza algoritmica. Sarà decisivo il ruolo della contrattazione collettiva nel costruire garanzie concrete per assicurare che l’efficienza tecnologica non porti a una diminuzione della dignità e dei diritti dei lavoratori.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


