La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce una profonda revisione della storica funzione del TFR, ridefinendone finalità e destinazione. Il trattamento di fine rapporto, nato come retribuzione differita a tutela del lavoratore, viene ora orientato con decisione verso il rafforzamento della previdenza complementare e del Fondo di tesoreria INPS. Il nuovo meccanismo di silenzio assenso, attivo dal 1° luglio 2026, modifica le scelte di conferimento per lavoratori di prima assunzione e non, rendendo la previdenza integrativa un passaggio sempre più centrale. Parallelamente, si amplia la platea delle imprese obbligate al versamento in tesoreria, con impatti significativi sulla gestione finanziaria aziendale. È bene che le aziende si organizzino da subito per reperire nuove risorse finanziarie per sopperire all’impossibilità di utilizzare il fondo TFR.
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


