La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) prevede che gli incrementi retributivi corrisposti nell’anno 2026 ai dipendenti del settore privato, conseguenti a rinnovi di contratti collettivi sottoscritti nel biennio 2024-2026, siano assoggettati a un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali nella misura del 5%. Una importante agevolazione che interessa oltre 3 milioni di lavoratori, con un incremento di reddito medio annuo stimato in circa 680 euro. Il beneficio è però di carattere selettivo e non generalizzato, sono infatti presenti dei limiti reddituali da rispettare. Quali?
Benefici normativi e contributivi: l’autocertificazione è ancora obbligatoria
Con la circolare n. 150 del 2025 l’INPS ricorda la vigenza dell’obbligo di presentazione dell’autocertificazione prevista dal D.M. del 30 gennaio 2015, ai fini della regolarità contributiva necessaria per fruire di benefici fiscali e contributivi. Quali sono le...


