La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina della previdenza complementare, rafforzando il ruolo del trattamento di fine rapporto quale leva di finanziamento del secondo pilastro pensionistico. Tornano centrali il meccanismo del silenzio-assenso e, per i lavoratori neoassunti del settore privato, l’adesione automatica ai fondi pensione collettivi, con possibilità di rinuncia entro termini prestabiliti. Parallelamente, viene ampliata la platea dei datori di lavoro obbligati al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS, sulla base di nuove soglie dimensionali. Il contributo analizza l’evoluzione normativa del TFR, le modalità di scelta del lavoratore e le principali novità operative introdotte a decorrere dal 2026.
Lavoro agricolo stagionale: domande flussi extra UE dal 12 gennaio
Le domande di nulla osta al lavoro precompilate per i flussi d’ingresso 2026 potranno essere trasmesse dal 12 gennaio 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, che definisce la programmazione triennale degli ingressi di lavoratori non comunitari per il periodo...


