La riforma del Terzo settore contempla la possibilità che le attività di interesse generale vengano esercitate con modalità commerciali. Tuttavia, riconosce agli ETS commerciali benefici fiscali minori rispetto agli ETS non commerciali. Ad esempio, agli ETS commerciali è precluso l’accesso al regime forfetario: l’imponibile fiscale dovrà essere allora determinato secondo criteri analitici, con applicazione dell’art. 66 TUIR relativo alle imprese minori (regime improntato alla cassa) o secondo i criteri ordinari (criterio di competenza). In sostanza, ai fini della determinazione dell’imponibile fiscale, gli ETS commerciali sarebbero del tutto equiparati a un soggetto (impresa individuale o società) esercente un’attività commerciale.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


