La legge n. 144/2025 introduce una delega al Governo per individuare i contratti collettivi nazionali di lavoro maggiormente applicati, fissando il trattamento economico minimo ai sensi dell’art. 36 della Costituzione. L’obiettivo è garantire condizioni economiche adeguate e contrastare il dumping contrattuale. In attesa di capire come saranno recepite le disposizioni della legge delega restano aperte le criticità per i datori di lavoro che applicano CCNL non rappresentativi, con impatti su benefici contributivi, calcolo della retribuzione, detassazione dei premi di risultato. Nel dettaglio quali sono i rischi?
Identificazione dei near miss: quali sono gli obblighi per le imprese
Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della...


