Il sistema fiscale italiano è ancora basato sulla tassazione del lavoro umano, ma nella moderna economia digitale la ricchezza è sempre più generata dall’automazione (algoritmi e robot). Questa discrepanza crea iniquità, penalizzando le imprese ad alta intensità di lavoro e non intercettando la nuova capacità contributiva derivante dalla sostituzione della manodopera. La proposta di legge “Contributo automazione”, presentata al Senato, intende riallineare il patto sociale: non tassa lo strumento (il robot) ma il reddito sostitutivo misurabile, solo quando l’automazione rimpiazza l’attività umana. Il calcolo si basa sulla differenza tra il costo del personale atteso (benchmark settoriale) e quello effettivamente sostenuto dall’impresa. Il gettito ma alimenta un fondo vincolato (tributo di scopo) per finanziare riqualificazione professionale, ammortizzatori sociali e rafforzamento previdenziale.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


