La nuova rottamazione delle cartelle, introdotta nella legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689), si presta già a qualche riflessione, utile al fine di eventuali revisioni nel corso dell’iter parlamentare. Ad esempio, il periodo definibile fissato dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, potrebbe essere esteso per intercettare le situazioni debitorie più recenti. Un altro punto d’attenzione è legato alle conseguenze della scelta di una rateazione molto lunga: con un tasso di interesse annuo del 4%, il doppio di quello fissato nelle precedenti rottamazioni, il rischio è di ritrovarsi a versare un importo molto gravoso per oneri finanziari.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


