Il disegno di legge di Bilancio 2026 (AS 1689) apre alla possibilità per Regioni ed enti locali di istituire definizioni agevolate sui crediti di difficile esazione, con riduzione o esclusione di interessi e sanzioni, entro termini certi. Si tratta, di fatto, della trasposizione dell’impianto già delineato dal decreto attuativo della delega fiscale in materia di tributi regionali e locali, che qualifica la definizione agevolata come strumento strutturale di gestione del pregresso entro i vincoli dell’equilibrio di bilancio e dell’autonomia ordinamentale dell’ente. Un vero cambio di paradigma: non più interventi episodici, dettati dall’urgenza di far cassa o di svuotare il magazzino dei crediti difficilmente esigibili, ma un meccanismo ordinario, previsto e prevedibile, inserito nella fisiologia dei tributi regionali e locali.
Accise: aggiornate le destinazioni d’uso per energia elettrica e gas naturale
Con la circolare n. 6/D del 20 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha aggiornato le destinazioni d’uso relative ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale. La presentazione delle comunicazioni di cui all’art. 26-ter, comma 11, e all’art. 55, comma 13, del...


