Oggi il cliente degli studi professionali non cerca più solo un tecnico che risolva le questioni fiscali, ma una guida nel labirinto digitale, qualcuno che sappia parlare la sua lingua, ma che sia anche capace di tradurre le nuove opportunità tecnologiche in vantaggi reali per l’azienda. Il cambiamento più forte lo si vede proprio nelle aspettative dei clienti: la velocità è ormai data per scontata; inoltre, il cliente moderno sa che l’intelligenza artificiale può ridurre di molto la possibilità di errore nei dati, quindi pretende precisione, oltre che velocità. La svolta vera però riguarda la visione strategica: il cliente non vuole limitarsi a sapere quanto pagare di tasse, vuole capire come ridurre il carico fiscale nei prossimi anni: l’analisi predittiva offerta dall’AI non è più un extra, è diventata una richiesta standard.
Regime opzionale IVA nella logistica: tra criticità applicative e dubbi di compatibilità con il diritto UE
Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale...


