Senza proroghe all’orizzonte, il termine per accedere alla pace contributiva scade il 31 dicembre 2025. Lo strumento consente il riscatto fino a 5 anni di “vuoti contributivi” per i lavoratori nel sistema contributivo puro. Tra i vantaggi la possibilità anticipare fino a 5 anni l’uscita dal lavoro e di incrementare l’importo della pensione. Inoltre, il costo è deducibile e rateizzabile fino 120 rate mensili senza interessi. Per non perdere questa possibilità occorre agire subito per sfruttare una leva previdenziale strategica prima che si chiuda definitivamente.
Bonus Coesione giovani: ammessa anche la ricerca archeologica
Con il messaggio n. 685 del 2026, l’INPS comunica l’integrazione dell’elenco dei codici ATECO ammessi al contributo economico per l’avvio di attività imprenditoriali e professionali in settori strategici per la transizione digitale ed ecologica, previsto dall’art. 21,...


