Il Ddl sull’intelligenza artificiale, tornato al vaglio del Senato il 25 giugno 2025, pone in capo al professionista l’obbligo di comunicare al cliente l’utilizzo di strumenti di IA. Ciò comporterà una inevitabile, notevole modificazione sostanziale del rapporto tra professionista e cliente: sarà innanzitutto, ovviamente, facile immaginare la correlazione “riduci il tuo lavoro grazie all’IA = riduciamo i compensi”. Per assicurare il rapporto fiduciario, quindi, il professionista non solo dovrà informare il cliente dell’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale, ma dovrà anche renderlo edotto dell’adeguatezza di tali strumenti, della conoscenza ed esperienza nell’utilizzo, da parte sua e dei collaboratori, dei limiti e dei vantaggi rispetto alle tradizionali attività a carattere personale.
Prestazioni artistiche nel territorio dello Stato: il trattamento convenzionale
Con la risposta a interpello n. 66 del 6 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che quando il reddito proveniente da prestazioni professionali esercitate da un artista dello spettacolo o da uno sportivo in tale qualità, è attribuito ad una persona diversa...


