Con le conclusioni C-258/24 l’Avvocato generale UE ha sancito il principio per cui un requisito per lo svolgimento dell’attività lavorativa può essere considerato essenziale qualora, per la natura di un’attività lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, il fatto di non professare una religione renda il dipendente in questione inidoneo a svolgere tale attività, tenuto conto dell’etica dell’organizzazione.
Busta paga: come cambia la retribuzione dei lavoratori
La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) prevede che, in specifiche ipotesi, i lavoratori dipendenti possono beneficiare di aumenti in busta paga grazie a misure fiscali mirate. L’intervento del Legislatore punta a incentivare il reddito netto attraverso la leva...


