L’Avvocato Generale della corte di Giustizia UE nelle sue conclusioni del 22 febbraio 2023 in riferimento alla causa C-693/22, ritiene che una banca di dati personali possa essere venduta, a determinate condizioni, nell’ambito di un procedimento di esecuzione forzata, anche se le persone interessate da tali dati non vi hanno acconsentito. Ciò si verifica se il trattamento di dati connesso a una tale vendita sia necessario e proporzionato in una società democratica per salvaguardare l’esecuzione di un’azione civile. La Corte di Giustizia UE è stata chiamata quindi ad esaminare una fattispecie particolare nel contesto del con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (RGPD) e a prendere posizione su taluni elementi chiave di detto regolamento, quali la nozione di «titolare del trattamento», la liceità del trattamento e la portata del principio di limitazione delle finalità.
Decreto carburanti: approvato con modificazioni dal Senato
Il Senato ha approvato con modifiche il ddl di conversione del decreto‑legge n. 33/2026 sui prezzi dei prodotti petroliferi, che ora passa alla Camera. Il provvedimento introduce per tre mesi un regime rafforzato di trasparenza dei prezzi, con obblighi di...


