Nelle conclusioni del 5 marzo 2026 nella causa C-70/25, l’avvocato generale afferma che la banca deve sempre rimborsare immediatamente un’operazione di pagamento non autorizzata, anche quando ritiene che il cliente abbia agito con negligenza grave. L’unica eccezione ammessa è la presenza di fondati sospetti di frode da comunicare all’autorità competente. Questo obbligo, privo di margini di discrezionalità per gli Stati membri, garantisce un elevato livello di tutela degli utenti dei servizi di pagamento. Il rimborso, tuttavia, non è definitivo: in un secondo momento, se la banca dimostra che il cliente ha violato deliberatamente o con negligenza grave i propri obblighi relativi alla sicurezza delle credenziali, può chiedergli di sostenere le perdite. In caso di rifiuto, spetta alla banca agire giudizialmente per recuperare l’importo.
Conti di risparmio e investimento SIA: come funzionano e quali vantaggi fiscali per imprese e risparmiatori
I conti di risparmio e investimento (SIA), proposti da ABI, ANIA, Assogestioni, Assoreti e AIPB, puntano a convogliare il risparmio privato verso l'economia reale e il finanziamento delle imprese. La proposta prevede incentivi fiscali legati a un orizzonte minimo di...

