La diminuzione del costo fisso del lavoro, attraverso la riduzione di alcuni elementi variabili della retribuzione, può essere una soluzione per le aziende alle prese con il caro energia dovuto alle crisi internazionali. Ma a quali condizioni e con quali limiti? Partendo dal dettato costituzionale della irriducibilità della retribuzione l’accordo con il lavoratore può consentire al datore del lavoro di ridurre il trattamento economico con particolare riferimento ad alcune voci retributive riconosciute. Il superminimo individuale, ad esempio, è nella piena disponibilità delle parti, non riguardando l’applicazione di disposizioni inderogabili della legge o dei contratti collettivi, con la conseguenza che lo stesso in accordo tra le parti può essere successivamente eliminato o ridotto. Alla luce degli orientamenti giurisprudenziali è possibile intervenire sui fringe benefit e sull’accordo per lo straordinario forfetizzato?
Settore della moda: la sostenibilità non può essere solo uno “slogan”
L’intervento dell’Antitrust e delle Procure sul settore moda ha messo in luce la distanza tra ciò che le imprese dichiarano in termini di sostenibilità e la realtà produttiva. Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, soprattutto in presenza di...


