ll welfare aziendale continua a crescere nelle PMI italiane, ma resta fortemente concentrato su strumenti di sostegno economico immediato come buoni pasto, buoni acquisto e fringe benefit. È quanto emerge dal Quarto Rapporto Annuale della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che fotografa un sistema in evoluzione, ancora segnato da forti differenze territoriali, limiti organizzativi e approcci spesso orientati più al vantaggio fiscale che a una strategia strutturata di gestione delle risorse umane. Accanto alla centralità del sostegno al reddito, iniziano però ad affermarsi nuove direttrici: cresce l’attenzione verso salute, conciliazione vita-lavoro, comunicazione interna e coinvolgimento dei dipendenti. Un cambiamento che interessa soprattutto le imprese più strutturate e i territori del Nord Italia, dove il welfare tende a diventare leva di benessere organizzativo e retention. Il Rapporto evidenzia inoltre il ruolo crescente della contrattazione collettiva e dei Consulenti del Lavoro nella diffusione di strumenti sempre più integrati nelle politiche aziendali, pur in un contesto in cui molte PMI continuano a percepire il welfare come un costo fisso difficile da sostenere nel tempo.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


