I lavoratori, nel caso ritengano violati i diritti d’informazione relativi alle loro condizioni di lavoro possono presentare un reclamo legato al mancato adempimento datoriale degli obblighi di informazione previsti dal decreto Trasparenza. Inoltre, per la tutela contro comportamenti ritorsivi è previsto che, sia il diretto interessato che l’organizzazione sindacale delegata, possano rivolgersi all’INL che applica una sanzione compresa tra 5.000 e 10.000 euro. Dal dettato della norma emergono, tuttavia, delle criticità. In merito al campo di applicazione la disposizione in esame sembra riferirsi, unicamente, ai lavoratori dipendenti e non anche ai collaboratori. Inoltre, con riferimento all’attività degli ispettori per l’accertamento del comportamento ritorsivo, al momento, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro non ha fornito indicazioni in ordine alla modulistica necessaria per accertare l’invalidità dell’atto.
Contratti collettivi: CNEL introduce criteri di rappresentatività effettiva
Il CNEL ha approvato la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi, introducendo criteri selettivi fondati sul reale radicamento dei contratti nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati INPS. La riforma supera la logica meramente formale...


