La quinta edizione della rottamazione delle cartelle, oggetto del disegno di legge depositato presso il Senato (atto 1375), potrebbe trovare spazio nella legge di Bilancio 2026: dovrebbe interessare i carichi affidati per la riscossione dal 2000 al 2023 e il debito fiscale dovrebbe essere “spalmato” fino a 10 anni, quindi in un arco massimo 120 rate mensili. Saranno azzerate sanzioni, interessi e l’aggio, ove applicato, e la decadenza si verificherà solo a seguito del mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive. Si riuscirà ad evitare l’utilizzo strumentale che della rottamazione è stato fatto nelle precedenti edizioni?
Pensione tedesca: imponibile solo sulla quota tassabile in Germania
L’Agenzia delle Entrate, nella risposta all’interpello n. 164/2026, conferma che le pensioni tedesche percepite da cittadini italiani residenti in Italia sono imponibili esclusivamente nel nostro Paese, ma solo per la quota che risulterebbe tassabile in Germania. Tale...


