Il costo della nuova rottamazione, inizialmente stimato in 5 miliardi di euro, potrebbe diminuire con un intervento sulla durata del piano di rateizzazione: si arriverà al massimo a 8 anni (96 rate mensili), ma questo arco temporale piuttosto lungo riguarderà esclusivamente le cartelle il cui importo sarà più rilevante. La rata minima, poi, non potrà scendere al di sotto del limite di 50 euro. Il nodo, come sempre, riguarda le risorse disponibili. Anche alla luce delle adesioni al concordato preventivo biennale (circa il 10%).
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


