La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3263 del 2026, si è pronunciata in tema di licenziamento in un caso di truffa informatica. Nello specifico, è stato ritenuto legittimo il provvedimento di licenziamento di una lavoratrice vittima di phishing informatico, a seguito del quale è stato prodotto un grave danno all’azienda. Si suggerisce al dipendente di tenere alta la guardia, per non incorrere in un doppio rischio: essere inconsapevoli complici nel causare guai aziendali e incorrere nel sistema disciplinare dell’impresa.
Cassa Dottori Commercialisti: novità su contributi, premialità e per i giovani iscritti
L’assemblea dei Delegati della Cassa Dottore Commercialisti ha approvato la riforma del regolamento previdenziale. Tra le novità l’aumento della quota di contributo integrativo destinata al montante individuale, l'innalzamento graduale della percentuale minima di...

