La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3263 del 2026, si è pronunciata in tema di licenziamento in un caso di truffa informatica. Nello specifico, è stato ritenuto legittimo il provvedimento di licenziamento di una lavoratrice vittima di phishing informatico, a seguito del quale è stato prodotto un grave danno all’azienda. Si suggerisce al dipendente di tenere alta la guardia, per non incorrere in un doppio rischio: essere inconsapevoli complici nel causare guai aziendali e incorrere nel sistema disciplinare dell’impresa.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


