La legge di Bilancio 2026 riconosce a regioni ed enti locali la facoltà di introdurre autonomamente delle tipologie di definizione agevolata che prevedano l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni. Possono essere oggetto di definizione agevolata i tributi disciplinati e gestiti da regioni ed enti locali, con esclusione dell’IRAP, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali (ad esempio, addizionale regionale e comunale IRPEF). La rottamazione può riguardare anche entrate di natura patrimoniale, quali il CUP e la Tariffa corrispettiva puntuale (rifiuti).
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


