Nello schema di decreto attuativo della delega fiscale in tema di Terzo settore si rinviene una importante novità che riguarda l’ampliamento dell’ambito soggettivo della non imponibilità IVA relativa ai servizi di trasporto internazionale: il regime viene esteso anche nei casi in cui le prestazioni siano rese a intermediari dell’esportatore, del titolare del regime di transito, dell’importatore, del destinatario di beni o del prestatore di servizi di spedizione. Questo intervento vuole di fatto superare la prassi dell’Agenzia delle Entrate (risposta a interpello n. 392 del 2022), adeguandosi alla recente giurisprudenza unionale (Cartrans Spedition, C-495/17; Határ Diszkont, C-427/23).
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


