ll comunicato stampa n. 155 del 25 illustra la sentenza resa dalla Corte di giustizia nella causa C-485/24 (Locatrans), che affronta la determinazione della legge applicabile al contratto di lavoro quando il luogo in cui il lavoratore svolge abitualmente la prestazione si sposta nel tempo da uno Stato membro a un altro. La Corte chiarisce che, ai sensi della Convenzione di Roma, il nuovo luogo di lavoro destinato a diventare abituale deve essere considerato nell’analisi complessiva, ma che, laddove non sia possibile individuare un paese unico per l’intero rapporto, trova applicazione il criterio della sede del datore di lavoro. Tale risultato può tuttavia essere superato qualora il contratto presenti un collegamento più stretto con un altro Stato, la cui verifica è rimessa al giudice nazionale.
Tracciabilità delle spese di trasferta: quali sono le regole sui rimborsi spese
La disciplina dei rimborsi spese nelle trasferte dei lavoratori dipendenti è caratterizzata da specifiche regole in materia di esenzione fiscale e contributiva, con particolare attenzione alla distinzione tra trasferte nel comune e fuori dal comune e ai diversi...


