Ammesso il recupero dell’IVA non detratta sui costi di transazione, ma solo presentando un’istanza di rimborso ai sensi dell’art. 30-ter del D.P.R. n. 633/1972 (e non con una dichiarazione integrativa a favore). È quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 58 del 2026, dopo aver riconosciuto la detraibilità dell’IVA relativa ai transaction cost con la risoluzione n. 7/E/2026. Pur confermando il diritto del contribuente al recupero dell’imposta non detratta, l’Agenzia precisa che, nella fase di istruttoria che fa seguito alla richiesta di rimborso, il contribuente è chiamato a fornire prova di aver tempestivamente registrato le fattura passive relative ai transaction cost, di non aver portato l’IVA in detrazione e, laddove l’imposta sia stata imputata a costo, che sia recuperata a tassazione. A questo punto viene da domandarsi: qual è di fatto il prezzo da pagare per recuperare l’IVA?
Modello Redditi SC 2026: l’affrancamento straordinario delle riserve nel quadro RQ
La legge di Bilancio 2026 ha riaperto la possibilità per le imprese di affrancare in via straordinaria i saldi attivi di rivalutazione, le riserve e i fondi in sospensione d’imposta esistenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024. L’opzione...


