L’ultimo aggiornamento della black list UE (con l’entrata di due nuovi Paesi, Isole Turks e Caicos e Vietnam, e la fuoriuscita di Figi, Samoa e Trinidad e Tobago) è l’occasione per ricordare gli impatti negativi che la lista può avere sull’operatività delle imprese aperte ai mercati internazionali, che per l’acquisto di beni e servizi si avvalgono anche di fornitori ubicati in paesi non collaborativi, atteso che il TUIR pone alcuni specifici vincoli e verifiche per la deducibilità dei relativi costi. Ciò impone alle imprese, in sede di determinazione delle imposte dell’esercizio da indicare nell’approvando bilancio d’esercizio, di operare una puntuale verifica di eventuali transazioni poste in essere con i fornitori stabiliti in Paesi black listed.
Aree di Delega del CNDCEC: pronta la procedura informatizzata della presentazione delle candidature
In tema di presentazione delle candidature per Aree di Delega del CNDCEC, con l’informativa del 7 settembre 2026 è stata individuata la procedura informatizzata. Ciascun Ordine territoriale dovrà individuare un proprio referente (operatore di Segreteria oppure...


