Il Tax control framework presuppone necessariamente la sua integrazione nel più ampio sistema di controllo interno (SCI) aziendale. La riforma tributaria ha reso tale integrazione obbligatoria (e opportuna), specie per i rischi fiscali di derivazione contabile, evidenziando la necessità di cogliere intersezioni con altri strumenti e/o attività di governance (come il modello ex lege n. 262/2005, Sox, D.Lgs. n. 231/2001, etc.) per rafforzare l’efficacia complessiva del SCI. L’integrazione richiede di valorizzare le sinergie esistenti tra i sistemi di controllo interno, alimentando il TCF anche con i presidi di controllo già adottati dall’organizzazione per altre finalità e viceversa. Questo approccio di governance integrata ottimizza i processi, riducendo duplicazioni e potenziando anche i controlli dei rischi fiscali.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


