La tassa sui pacchi introdotta dalla legge di Bilancio 2026 presenta criticità sul piano economico e giuridico. Sotto il primo profilo, il contributo sta influenzando le scelte logistiche degli operatori (incentivati a immettere le merci in altri Stati membri dove il contributo non è previsto). Giuridicamente, il carattere generalizzato e forfettario del contributo nazionale rischia di tradursi in una misura con effetti analoghi a quelli di un dazio doganale, ponendosi potenzialmente in contrasto col TFUE e la logica stessa dell’unione doganale. Senza dimenticare il rischio di una duplicazione dei prelievi gravanti sulle medesime operazioni di importazione, con criticità evidenti di proporzionalità e certezza del diritto, quando (dal 1° luglio 2026) scatterà l’applicazione del prelievo aggiuntivo di 3 euro previsto a livello unionale.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


