La sentenza della Corte di Cassazione n. 24475/2026 riporta l’attenzione sul tema dell’assorbibilità del superminimo individuale, interrogandosi sul significato della sua reiterata conservazione attraverso plurimi rinnovi contrattuali idonei ad assorbirlo. Secondo i giudici della Suprema Corte la condotta delle parti consente di ricostruire l’originaria intenzione negoziale nel senso dell’inassorbibilità. Tuttavia, il solo fatto che il datore di lavoro, per lungo tempo, non abbia esercitato il potere di assorbire il superminimo non basta, di per sé, a dimostrare una rinuncia chiara e inequivoca a quel potere. Le possibili letture della vicenda possono sono essere due. Quali?
Federculture: aggiornato il costo medio orario del lavoro da luglio 2026
ll Ministero del Lavoro aggiorna il costo medio orario del personale dipendente dei Servizi della Cultura, del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero cui si applica il CCNL Federculture, alla luce del rinnovo contrattuale sottoscritto il 30 aprile 2026. Il decreto...


