La pianificazione del costo del lavoro per il 2026 richiede un’attenta valutazione delle spese relative alle trasferte. Retribuzione, ore di viaggio e rimborsi delle spese incidono, infatti, in modo significativo sul budget del personale. La soluzione ideale, in termini di programmazione dei costi, è l’adozione di una policy interna per disciplinare il valore massimo di vitto e alloggio su base giornaliera, con differenziazioni a seconda che la trasferta si svolga in Italia o all’estero. Occorre, inoltre, valutare le indicazioni contenute nei CCNL, le modalità di rimborso da parte del datore di lavoro, nonché la deducibilità delle spese ai fini IRES. Come procedere?
Buoni pasto elettronici: il limite di esenzione fiscale sale a 10 euro
A partire dal 1° gennaio aumenta limite di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici dagli attuali 8 euro a 10 euro. È quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026 come misura per ridurre il cuneo fiscale dei lavoratori subordinati, nonché per incentivare...


