La circolare Assonime 14/2026 analizza il d.lgs. 30/2026, applicabile dal 27 settembre 2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sul rafforzamento della tutela dei consumatori contro il greenwashing. L’intervento modifica il Codice del consumo, precisando e consolidando principi già presenti nella disciplina delle pratiche commerciali scorrette e nella prassi dell’AGCM. La riforma introduce divieti specifici relativi a asserzioni ambientali generiche, claims basati sulla compensazione delle emissioni, etichette non conformi e pratiche legate all’obsolescenza precoce. Le imprese sono chiamate a rafforzare i presidi di compliance, verificando correttezza, verificabilità e aggiornamento delle comunicazioni ambientali e sociali, adeguando claims, packaging, campagne e processi interni di controllo. La circolare evidenzia i rischi sanzionatori, risarcitori e reputazionali connessi al greenwashing e sottolinea l’importanza di misure preventive quali formazione, governance strutturata e certificazioni affidabili.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


