Con sentenza del 3 luglio 2025 nella causa C-605/23, la Corte di Giustizia UE ha affermato che, in ragione della direttiva IVA, non è ammissibile una normativa che limiti la portata del controllo giurisdizionale effettuato nell’ambito di una domanda di sospensione dell’esecuzione provvisoria di una misura amministrativa coercitiva a carattere penale alla verifica dell’esistenza di danni gravi o difficilmente riparabili che tale esecuzione provvisoria causerebbe, escludendo qualsiasi possibilità per il giudice investito di tale domanda di valutare se quest’ultima sia giustificata, sotto il profilo giuridico e fattuale, in virtù di argomenti idonei, prima facie, a rivelare l’illegittimità della misura in questione.
IRES premiale: nuovi chiarimenti con le FAQ delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti con tre FAQ del 25 giugno 2026 in tema di IRES premiale. L’Agenzia ha chiarito che la perdita ricevuta da una società non può essere utilizzata per abbattere la soglia CPB imputata per trasparenza da altra società....


