Con sentenza del 3 luglio 2025 nella causa C-605/23, la Corte di Giustizia UE ha affermato che, in ragione della direttiva IVA, non è ammissibile una normativa che limiti la portata del controllo giurisdizionale effettuato nell’ambito di una domanda di sospensione dell’esecuzione provvisoria di una misura amministrativa coercitiva a carattere penale alla verifica dell’esistenza di danni gravi o difficilmente riparabili che tale esecuzione provvisoria causerebbe, escludendo qualsiasi possibilità per il giudice investito di tale domanda di valutare se quest’ultima sia giustificata, sotto il profilo giuridico e fattuale, in virtù di argomenti idonei, prima facie, a rivelare l’illegittimità della misura in questione.
Antiriciclaggio: la Russia tra le giurisdizioni ad alto rischio
Con regolamento delegato (UE) n. 2026/46 del 3 dicembre 2025 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea), la Commissione UE ha aggiunto la Russia all'elenco delle giurisdizioni ad alto rischio per rafforzare la lotta internazionale contro la criminalità finanziaria.


