L’attuale disciplina della detassazione delle sopravvenienze attive da esdebitazione è, ad oggi, ancora orfana di un compiuto coordinamento con le procedure introdotte ad opera del Codice della crisi d’impresa e, in tale contesto, le interpretazioni fornite dall’Amministrazione finanziaria rischiano di minare la percorribilità di alcune di esse. Lo schema di decreto legislativo, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, in attuazione della delega per la riforma fiscale, dovrebbe finalmente porre rimedio a tale vuoto normativo, estendendo la disciplina di cui all’art. 88, comma 4-ter, TUIR anche alle nuove procedure. L’attuale formulazione della modifica normativa, su cui la Commissione Finanze della Camera ha dato parere favorevole con osservazioni, non chiarisce tuttavia l’efficacia temporale della stessa.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


