Le somme ricevute e assoggettate a tassazione al momento del pagamento e poi restituite al soggetto erogatore costituiscono oneri deducibili dal reddito o possono dar luogo a rimborso d’imposta, applicando l’aliquota corrispondente al primo scaglione di reddito. In alternativa, le somme possono essere restituite al netto della ritenuta subita, nel qual caso non costituiscono oneri deducibili né possono dar luogo a rimborso. La norma riguarda sia lavoratori dipendenti, sia lavoratori occasionali e autonomi. Quali sono gli effetti economici della scelta operata dal contribuente che restituisce le somme, nell’ambito del lavoro dipendente?
Rimborsi a famiglie e imprese nel 2025: i dati delle Entrate
Con un comunicato stampa del 2 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto i dati dei rimborsi fiscali. In particolare, dei 26,3 miliardi di euro di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2025, quasi 5,3 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette:...


