Durante la fase della liquidazione, può accadere che la società non effettui più operazioni attive e che resti in vita per definire contenziosi pendenti. In tali casi, la società riceve solo fatture passive da parte di professionisti e consulenti. Si pone quindi il tema della detraibilità dell’IVA, soprattutto laddove dalla presenza di rapporti bancari attivi maturino interessi attivi, esenti da IVA. Quali scenari si possono presentare? E come vanno gestiti?
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile....


