Confermato lo sgravio contributivo a favore dei lavoratori anche per l’anno 2023, con alcune modifiche però rispetto al testo attualmente in vigore. Secondo l’ipotesi proposta dal Governo, nel disegno di legge di Bilancio 2023, sarebbe infatti confermato il taglio di due punti percentuali, introdotto dal governo Draghi, aumentato a tre punti per i redditi che non superano i 20.000 euro. A questo intervento vengono destinati poco più di 4 miliardi di euro con l’obiettivo di ridurre la differenza tra retribuzione lorda e netta in busta paga ai lavoratori. Nessuna riduzione è, per ora, prevista a favore dei datori di lavoro.
25 anni dall’attuazione comunitaria del contratto a termine: cosa ci hanno insegnato?
E’ passato un quarto di secolo dall’attuazione nell’ordinamento italiano della direttiva europea sul lavoro a tempo determinato, che è stato probabilmente uno degli istituti più discussi, modificati e ideologicamente contesi dell’intero diritto del lavoro. Considerato...


