Anche in Italia, come già del resto sta già succedendo in altri paesi europei, si comincia a parlare di settimana lavorativa corta. Alcuni contratti aziendali si stanno, infatti, spingendo in avanti, prevedendo di articolare la prestazione lavorativa su soli quattro giorni: una prassi ancora limitata, ma che si rispecchia nella tendenza in atto. Siamo quindi di fronte ad una svolta culturale che deve soprattutto coinvolgere e impegnare organizzazioni sindacali e aziende verso la sperimentazione di nuove regole, tenendo conto però della realtà industriale italiana, ben diversa per certi aspetti dal resto d’Europa. Quali sono i vantaggi, ma anche le possibili criticità della settimana corta?
Benefici normativi e contributivi: l’autocertificazione è ancora obbligatoria
Con la circolare n. 150 del 2025 l’INPS ricorda la vigenza dell’obbligo di presentazione dell’autocertificazione prevista dal D.M. del 30 gennaio 2015, ai fini della regolarità contributiva necessaria per fruire di benefici fiscali e contributivi. Quali sono le...


