La settimana corta non è un istituto che richiede per forza una nuova legge. L’ordinamento già consente di rimodulare la prestazione, perché l’orario normale è fissato in 40 ore settimanali, ma i contratti collettivi possono prevedere durate inferiori o calcoli “a media” su periodi fino a un anno. Nella pratica, le aziende possono scegliere tra compressione delle ore su 4 giorni oppure riduzioni governate da accordi di flessibilità e recuperi (modelli già presenti in vari CCNL). Ma attenzione: la riorganizzazione deve reggere anche sul piano dei riposi e della tutela della salute ex art. 2087 c.c.
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


