A conclusione delle cause riunite C-258/23, C-259/23 e C-260/23, pubblicate il 23 ottobre 2025, viene chiarito che, nelle indagini in materia di concorrenza, le autorità nazionali possono sequestrare messaggi di posta elettronica aziendali senza una preventiva autorizzazione giudiziaria, purché siano garantite adeguate tutele procedurali e un successivo controllo giurisdizionale. La posizione non estende la giurisprudenza sui sequestri di dispositivi personali, poiché i dati aziendali non incidono nello stesso modo sulla vita privata delle persone fisiche.
Bonus mamme 2027: a chi spetta e qual è l’importo
Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174) ridisegna il bonus lavoratrici madri, aumentando per il 2027 il contributo da 60 a 100 euro mensili, fino a un massimo di 1.200 euro annui, con erogazione trimestrale da parte dell’INPS. La misura, destinata a diventare...

